Catania, la festa di Sant’ Agata
La festa in onore di Sant’ Agata è la festa più importante della città di Catania.
I festeggiamenti religiosi in onore di Agata, martirizzata undicenne nel 251 dal governatore romano Quinziano, hanno inizio il 3 febbraio, ma già nelle ultime domeniche di gennaio sono esposte, nelle diverse chiese della città, le reliquie e il velo, sacri baluardi che più volte hanno protetto Catania dalle colate di lava dell’ Etna. La processione ha inizio con la sfilata in corteo delle undici cannalore, grosse costruzioni in legno, alte fino a 5 metri, riccamente scolpite e dorate in superficie, costruite, generalmente, nello stile del barocco siciliano, e contenenti al centro un grosso cereo. Vengono portati a spalla, a seconda del peso, da un gruppo costituito da 4 a 12 uomini, che le fa avanzare con una andatura caracollante molto caratteristica, detta 'a 'nnacata.
Il 4 i festeggiamenti hanno inizio con la messa dell'aurora, che rappresenta la prima funzione religiosa in onore della santa. I fedeli, con la loro veste bianca, detta u saccu, e berretto nero, detto a scuzzetta, trasportano per la città la vara, lettiga in metalli preziosi, su cui è posto il busto di Sant’ Agata.
La festa del 5 ha inizio con il solenne pontificale, concelebrato dai vescovi di tutta la Sicilia, in presenza del legato pontificio, che è solitamente un cardinale. Nel pomeriggio ha inizio il giro interno lungo le vie più importanti della città. Infine, quando il sole sta per sorgere (o, più spesso, quando è già sorto da molte ore), Sant'Agata fa rientro in cattedrale salutata da un nutrito spettacolo pirotecnico.
Altri eventi collaterali si svolgono durante le giornate dei festeggiamenti:
Testo curato da Cinzia Catanzaro.