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Catania e la musica

Correvano i primi anni ’90 quando Catania fu colta da una travolgente fioritura del movimento musicale, mai visto fino ad allora, caratterizzato dalla nascita di etichette e case discografiche, che portarono alla scoperta e all’ affermazione a livello internazionale di numerosi artisti.


Autore di questa spinta musicale fu Francesco Virlinzi, grande appassionato di musica, dj e produttore, scomparso prematuramente, all’ età di 41 anni, a causa di un male incurabile: dotato di una particolare sensibilità artistica, fondò la casa discografica Cyclope Records e fu tra i primi a credere in un riscatto della città etnea che partisse dalla musica.


Proprio grazie a Virlinzi, in quegli anni si fece notare la “cantantessa” catanese per eccellenza, Carmen Consoli, la quale, dopo precedenti esperienze in gruppi che si esibivano in vari pub locali, con repertori soul e rock blues, fu portata in auge proprio grazie all’ etichetta di Virlinzi.


Molti altri gruppi che nacquero in quel periodo furono la prova che Catania era una città musicalmente colta e alternativa: in questa fase si impongono gli Uzeda, i Flor de Mal, Brando, i Denovo con Mario Venuti e Luca Madonia, oltre a tanti altri gruppi punk, noise e rockabilly.

 

Voluta da Enzo Bianco, allora a capo dell’ amministrazione comunale, e diretta dal Maestro Franco Battiato, prenderà il via “l’ estate catanese”, un insieme di manifestazioni e iniziative che produrrà il risveglio della città di Catania, facendola diventare punto di riferimento per altre città, non solo siciliane, e tanto da meritarsi l’ appellativo di “Seattle d’ Italia”, la città americana che fu il punto di partenza di alternative-rock, un fenomeno sociale e di costume i cui maggiori esponenti furono Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden, Alice in Chains.

 

Fu proprio Virlinzi a portare molta di questa musica a Catania, e far ascoltare per primo un gruppo che all’ epoca imperversava nelle radio universitarie statunitensi: i R.E.M.


Fu tale la passione verso il gruppo che la Polygram, l’ etichetta di distribuzione italiana, si accorse dai resoconti di vendita che, se i R.E.M. non vendevano più di 800 copie nel resto d’ Italia, solo a Catania se ne vendevano più di 8.000.


Tale sproporzione convinse la casa discografica a portare i R.E.M. allo stadio Cibali di Catania, nel 1995, nell’ unica tappa italiana del tour, portando dietro i Radiohead come band di supporto.

 

Testo curato da Cinzia Catanzaro

 

 

Catania mi piace!!

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